fra le pagine di un taccuino scritto mesi fa.....
mi ricordavo che fin da quando ero piccola ho sempre cercato compagnie che a qualcuno prima o poi finivano per non piacere. al mare per esempio avevo degli amici casinisti che dicevano parolacce e facevano scherzi al vicinato. e anche se io non ero negligente come loro, ero dell'idea che avessero sicuramente qualcosa che mi attraeva per qualche motivo.ero specialmente amica di quelli che si facevano sgridare dai genitori e a mia mamma questi bambini non piacevano. ancor di più non le piacevano quelli che non venivano sgridati anche se ne facevano di tutti i colori. poi mandava mio padre a spiare i loro gruppi per sentire quante parolacce potessero conoscere in più di lei.
ma credo che non si sarebbe mai aspettata la gente che ho poi conosciuto dopo.. alle medie. il primo giorno di scuola volevo assolutamente conoscere una ragazza che si era subito distinta dagli altri perchè già nell'intervallo aveva preso a calci degli altri compagni per divertimento. quanto avrei voluto essere anch'io come lei.
e volevo dire grazie a tutti questi che come lei hanno permesso il mio sviluppo contorto. a tutti quelli che mi hanno dato una spinta. ancora oggi mi capita di identificare questi individui a distanza di chilometri e non ci posso fare niente: sono inevitabilmente attratta dai trascurati, dagli isolati della società, da quelli che il tuo ragazzo odia per forza di cose, da quelli che la mamma sconsiglia, da quelli che la prof. chiama "certi ceffi". da questi e da molti altri che verranno... ci vediamo in giro, disadattati sociali di tutto il mondo.
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