seasonin'
le sere di questa città sono così. scappano, ma non le vedi nemmeno arrivare...qualche istante prima il sole scende e si vedono ancora le nuvole in cielo e mentre stai guardando lo schermo dell'mp3 alzi lo sguardo ed è già notte. che panorami nostalgici. il freddo di novembre avvolge tutte le strade, il buio e il freddo. che piacevole sensazione. vivrei per sempre qui. la città ti parla in questo modo. attraverso le sue folate trasparenti, perchè quando non c'è nebbia fa sempre freddo grazie al vento che l'ha spazzata via, attraverso le luci del suo traffico. e c'è un'ora in particolare, nelle sere di novembre, in cui i negozi sono ancora aperti anche se sembra già notte...e tutti sono fuori nella strada. e c'è un'aria, un'aria particolare che sa di fumo di cigaretta e di focaccia..d'inverno. il freddo sulla faccia e quell'odore di fumo proprio a quell'ora, che si sente forte. forse perchè a quell'ora la gente esce dai negozi e dagli uffici e fuma per rilassarsi, perchè magari è un negoziante stanco aspettando il termine di quell'ultima mezz'ora lavorativa, aspettando le casalinghe dell'ultimo minuto. e c'è anche odore di traffico, e odore di focaccia. ma quello non sempre. capita più spesso al mare. ma ormai non ci sono più le mezze stagioni, si sa. ma poi quali delle quattro sono le mezze stagioni? e se fossero 3? tutti hanno sempre pensato che siano 2. per me ci potrebbe essere una sola stagione e allo stesso tempo una sola mezza stagione, l'autunno. la stagione in cui sei a tuo agio, in cui puoi fare tutto. puoi andare in montagna, al mare. può capitare di fare tutto, può capitare che ci sia il sole o le nuvole. ma è già da un po' che non ci sono più le mezze stagioni. almeno da quando facevo le elementari. mi ricordo che quando andavo dalla mia insegnante di pianoforte lei diceva a mia mamma cose come "con tutti questi sbalzi di temperatura!" e io non capivo mai. io non ho mai sentito quegli sbalzi. e poi lo diceva tutte le volte. per me la temperatura era uguale. quando correvo e avevo caldo mi toglievo la maglia. poi le cose devono essere cambiate. la maglia la tolgo lo stesso, ma anche senza aver corso. frutto di convenzioni, quando entro in un locale chiuso o in casa di qualcuno, o vado al liceo. perchè prima, fino alla seconda media non mi toglievo nemeno la giacca quando entravo in classe, ma questa è un'altra storia. non mi piacevano molto i cambiamenti di stato. per cui me la tenevo. adesso inizio ad avere dei problemini, i primi dolorini, i primi capelli bianchi, i denti marci, ma quelli ci sono già da un pezzo (dopo aver cariato tutti quelli da latte, sono arrivati gli altri e diciamo che ci sto lavorando per finire anche questi). eppure ho solo vent'anni. +2.
sogni e incubi
stanotte ho sognato che entravo nel retro di un camion che stava scaricando per un concerto..era pieno di chitarre e bassi elettrici. dentro c'era anche Travis Barker e mi ha detto di provare un basso. era corto, a sei corde con la forma di una cassa folk, orrendo. gli ho chiesto cos'era e lui mi ha risposto che era di castagno. io non intendevo il materiale ma va bene lo stesso. me lo sono infilato e la cinghia mi stava cortissima infatti la cassa mi arrivava al collo. quando ho suonato le corde erano mollissime, proprio morbide e si suonavano in tutte e due le direzioni, benissimo. alla fine ho provato varie canzoni ovviamente allla cieca perchè nei sogni si sa, ti manca sempre un senso. questa volta provavo le corde..ho provato un paio di assoli, sia dei Blink e anche dei Red Hot, mi sono svegliata proprio mentre facevo l'intro di Around the World..incredibile poi che non suono da anni. eppure si slappava strabene sto basso..si riuscivano anche a fare gli accordi e quindi lì e solo lì, ho capito come fa Mark Hoppus a fare gli accordi al basso con questa facilità.
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