11.10.2008

vita assopita
supermercato. entro. una serie di persone mi guarda come al solito. ma io non le noto. magari non è vero che mi hanno guardata. compro un po' di roba. ho fame. che odore di pompelmi. prendiamo dei pompelmi. dei budini al cioccolato, una bottiglia di succo, dei biscotti alla crema di cioccolato, una coca cola, che quella ci sta sempre. quasi non resisto. la berrei qui, prima di pagare. cavolo, devo resistere ancora pochi secondi, forza.

dietro di me c'è una signorina, o almeno ci sono le sue scarpe coi tacchi, perchè io sto mettendo la roba sulla cassa e sono piegata. lei è tutta perfettina. ma in realtà la sua mente dev'essere in stato confusionale dal come accatasta la roba sulla mia. comunque lei la spesa la fa veramente, perchè ha comprato il pane. ma alla fine abbiamo comprato le stesse, anche se lei in proporzione deve avere una casa sua. anche lei ha dei pompelmi, ha dei budini ma alla crema (errore fatale!), non ha la lattina di coca ma ha un bottiglione di pepsi, ha il succo anche il succo, il mio stesso, ma all'ananas perchè crede ancora a quella storia che brucia i grassi o a quelle strane dicerie sessuali... credo che infondo abbiamo fatto lo stesso percorso, cadute negli stessi tranelli tesi dal marketing. devo smetterla di pensare che non sono una donna. Lo sono e basta. con tutto il pacchetto.

io pago. sono quasi sicura che abbia la mia stessa carta preagata skipass ma non faccio in tempo a scoprirlo perchè ci mette vent'anni a mettere la roba via. lei ha anche comprato delle uova e un pacco di pop corn della stessa marca tarocca di cui io avrei preso le patatine, però. ah, dimenticavo, ha anche il latte della marca dei miei budini. salgo e nella scala mobile, dopo aver sputato sopra apro la coca.....aaaaahhhh! nel mezzo del nulla del piano di sopra mi guardo attorno e ci sono tante persone ma io sto bevendo la mia cokina. e penso che potrei chiedere alle commesse quando butteranno via quell'espositore di cartone. me lo voglio prendere. dò il numero alla cassa, anche se quella mi scambia per una pazza...

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