20.12.2008

nella vasca

oggi ho deciso di fare il bagno con Shubert, un nuovo ragazzo che sto frequentando; non ci conosciamo da molto ma credo che da qualche parte bisogna pur cominciare e così abbiamo deciso di fare un bagno.

versione reale dei fatti: ho fatto un bagno da sola. Shubert non voleva entrare. è rimasto nello stereo fuori dalla vasca. è stato un bagno da vera donna che si prende una pausa ogni morte di papa, una cosa che quando la fai ti senti veramente una di loro e capisci che stai facendo una cosa che solo le donne possono fare. solo in determinati momenti. tipo: questo è uno di quei momenti. sei sola in casa dopo una giornata di tensionamento psichico e non.

ci sono un sacco di modi per fare un bagno ma io per quanto mi sforzi non riesco mai a farne uno del tutto innocente, o non saprei come diavolo definirlo. diciamo che se penso a fare un bagno serio, di quelli con le candele, anche se le candele non le ho (e già parto male) alla fine finisce sempre che si trasformano in parodie, esibizioni, performances. voglio dire, ci sono tanti modi di entrare in una vasca da bagno. e tanti modi di starci dentro, e come avrete capito lei è una mia amica, come il frigo, perchè io nella vasca ci ho studiato parecchio in passato, con i cuscini però. davvero comoda.

provo a entrare con una musica pazzesca, c'è tutto il balletto coordinato. cammino verso la vasca togliendomi a ogni passo un indumento; ok, la scena è pressappoco quella di certi film in cui si vede la scena dal di dentro e poi dal di fuori e la musica diventa un suono sordo e lontano perchè c'è la porta chiusa. immaginate a questo punto la gente che guarda questa scena dal vetro smerigliato del bagno e di tanto in tanto vede passare una che getta vestiti in aria e si sente anche la sua voce sovrapposta a quella della radio..a quel punto un vecchietta con una tazza in mano dice: "caro... n-n-non credi che sia meglio far accomodare gli ospiti in salotto?". ma questa è un'altra storia. a quel punto la telecamera si sposta nel bagno di nuovo e io mi butto nella vasca..

in realtà, non contenta, esco e rifaccio altre scene tutte con i corrispondenti balletti. voi capite che non è rilassante. poi sta volta ho provato una cosa che non avevo mai provato prima..il surf nella vasca è meraviglioso! un po' come Snoopy nella piscina gonfiabile che poi dopo un po' di strisce è nell'oceano. così. in realtà non avevo mai provato a immaginare che la sensazione che si prova a star sdraiati sul fondo della vasca è la stessa di stare sopra ad un surf. la stessa sensazione; se stavo ancora un po' a surfare nella vasca mi venivano anche i lividi alle anche. poi ho messo Jack Johnson e mi sembrava proprio di essere lì...e attenzione, il ritornello: è il momento del take-off...solo che quando mi alzo l'acqua esce tutta. pensa se veniva anche Shubert..in più dovevamo prendere il longboard e poi non ci stava nella vasca.

oppure c'è la fioraia nel negozio: "buongiorno..venga, venga pure dentro..cos'ha? non ha mai visto una donna nuda?!non ha sentito delle nuove disposizioni?le fioraie devono esercitare nude, è la legge!..a proposito, mi aiuti a sistemare queste rose nella vasca, ecco, mettiamole a bagno..e non mi guardi in quel modo!".
alla fine eravamo io, Shubert, una tazza di tè norvegese e un taccuino dove appuntare cose che non avrei potuto scordarmi. tipo: 19 ottobre 1656 - il capitano oggi è inquieto e vuole sequestrarmi il mio diario di bordo perchè ha detto che pulisco poco il ponte e perdo tempo con queste cose________________e a quel punto è entrato il capitano e gli ha strappato il quaderno di mano. si capisce, nel 1656 non c'era mica Youtube.

credo che la prossima volta proverò la versione Boston Tea Party, ma in quel caso il mozzo per vendicarsi del suo diario versa il tè in mare e a quel punto il tè non va nella tazza, ma si spargono direttamente le foglie nella vasca. woo-wooooo!

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