Sanre, 03.08.2005


tutti si avviano. scende la sera. uomini e bambini si allontanano e la spiaggia si svuota lentamente, donne con borse li seguono e ombrelloni si spengono. i rumori si zittiscono e sorgono i suoni delle palme che fanno vibrare le loro grandi mani. è il tramonto del giorno. è l'alba dei surfers. sono rimasti solo i sassi a guardarli, in silenzio. uomini e tavole galleggiano sincroni nell'acqua. sono immobili, tutti insieme aspettano. l'attesa è la loro condizione incessante. aspettano pazientemente l'onda, non importa che cosa accada al di fuori, loro aspettano, staccati da tutto. le loro ombre si proiettano, lunghe. ed ecco che quando arriva la grande onda, qualcuno riescie a prenderla e la cavalca. tutto è dinamico. hanno imparato ad ascoltare il mare. una volta che l'onda svanisce ritornano là dov'erano prima, aspettano.


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