07.12.2007

la vita sui pullman non finisce mai

entro in metro. come ogni sera o mattina..non so più che ora è..ma c'è qualcuno, qualcunA, che si sta spalmando una crema sulle mani..con le mani. in pratica ha le mani incremate.. Se ne vedono sempre di più in questi giorni invernali, sono ovunque e più hanno creme grasse meglio è (per la loro pelle, naturalmente..). ora, non penso che ci sia qualcuno che ha le mani screpolate sui palmi..o se le ha non è certo per il freddo, ma perchè l'ha voluto lui in un modo o nell'altro. allora, adesso mi chiedo perchè devi venire proprio a spalmarti la crema qui, in metro, su un mezzo pubblico, che poi appena ti tieni a un sostegno lo inviscidisci tutto. se proprio non sai cosa fare non è che la prima cosa che pensi è "ecco, mi metto la crema!", tanto dopo un momento la tua libido è finita..non ci guadagni molto, ti restano come minimo altre 3 fermate e non saprai cosa fare come nel momento poco prima in cui hai pensato di frugare in quella tua borsa. poi, cosa numero uno, la crema si può spalmare anche con i dorsi delle mani, che sono due, e lavorano in modo reciproco l'uno per l'altro come i palmi. quindi, fidatevi, io ho fatto così..e non ho infestato nessun sostegno, che quando poi ti aggrappi ti sembra di stare impugnando un panino con la maionese appena uscito dal cuki pellicola trasparente (che fa uscire la maionese per capillarità distribuendola su tutta la superficie esterna!!) non so se mi spiego..

poi c'è sempre quella..la biondina..ona..che ascolta l'mp3. gliel'ha regalato sua figlia in un'occasione non ben definita. ma lei ha 55 anni e vuole sembrare al passo coi tempi. mi capita sempre di pensare in queste occasioni a che cosa ascolterà mai..una delle ipotesi è le lezioni di inglese..non penso che possa ascoltare rock&roll, tutt'al più mi viene in mente Gianna Nannini o Mina..non so perchè ma queste sono quelle che mi vengono in mente quando penso a ste vecchie..un giorno sarò anch'io una vecchia di ste qua..ma ci sarà il rock&roll, ve l'assicuro. ma poi, chi le mette quelle canzoni lì dentro? ci vuole un computer..mi immagino già frasi del tipo "mamma, ti ho messo su Gianna Nannini.." o "mia figlia l'altro giorno mi ha regalato un mp3..come?..eh, sì che sono moderna adesso! mi ha detto che si schiaccia questo bottone qua..devo tenerlo premuto.come mai non funziona..ci sarà il blocca tasti..è rotto perchè non si preme..non ci riesco, lo chiedo poi a mia figlia stasera"e mentre preme il bottone lo tiene distante e sbircia da dietro agli occhialini da presbite, preme con quel dito come stesse schiacciando un moscerino e lo rifà per essere sicura che sia morto-in realtà non si schiacciava perchè non era un bottone, ma una levetta da spostare..e sopra c'era scritto "hhhhhhhold"..ma cosa vorrà mai dire?

scendo, prendo l'ascensore per una volta, dato che era al mio piano. classica scena: una donna mi segue affrettata..io comando il suo stato di fretta con il mio dito a pochi centimetri dal tasto -1. sono messa ben di profilo. a quel punto scatta dentro e io senza guardarmi intorno penso "o adesso o mai più, chi deve salire ormai è salito (cioè solo la signora)". il fatto è che questo ascensore interno è tutto di vetro e si vedono le persone che sono rimaste chiuse fuori appena dopo il tuo giudizio finale (mentale). non puoi nemmeno esultare, uno perchè c'è la signora lì con te, e faresti inutili figure..due perchè quelli di fuori ti stanno osservando... non è bello. allora lì parte l'azione: cerco di bloccare con un inulile gesto della mano le porte stile imposizione..ma non riesco, ovviamente, quindi inrerviene il piede che si incastra dentro. dopo attimi di panico da parte dei rimasti chiusi fuori, le porte decidono di aprirsi e loro entrano; mi sono guadagnata un "grandee..!".

da non dimenticare mai che un pullman non si prende se non è preso degnamente..e allora, anche stamattina non ho saputo rinunciare alla performance dei 100 metri. 100 metri piani si intende. si perchè alcune mattine c'è la 100 metri ostacoli da una fermata all'altra evitando i pedoni che escono dall'ospedale e gli uomini del Metro che devono infilarti il giornale a tutti i costi anche se stai sanguinando dalle narici durante quella corsa campestre. in ogni caso è uno spettacolo. mi sento sempre vincente in quei momenti, anche se la scena vista da fuori non dev'essere un gran che. il più bello è quando corri contro il pullman alla tua stessa altezza..pensi alle persone che sono dentro, loro faranno certamente il tifo per te. poi sali nella tribuna dei vincitori, senti che qualcuno ti vuole offrire un posto riservato appositamente per te. un posto a sedere..ma non cedi alle lusinghe..forse era solo un presentimento, ma la tua camminata a testa bassa resta quella di chi è vincente, e non guarda in faccia nessuno si scrolla i capelli dalla faccia con un gesto del collo..e raccoglie consensi. o forse nessuno mi ha notato fin dall'inizio.
come quella volta al liceo che ero addirittura sull'altra pista, quella vicino alla banca. pulmino Mondialpol. il resto i più lo sanno. no. non è stato svaligiato nessun pulmino. mentre ero nel massimo della mia performance perdo una scarpa, troppo ingrata per partecipare alla velocità sostenuta, che va a finire in mezzo alle rotaie..ormai il tram mi aveva superato e io avevo perso una scarpa nella sua scia..che cosa avrei dovuto fare? solo una cosa: riprendermi la scarpa e prendere quel tram. solo un ostacolo: quando mi butto nella strada quel pulmino era esattemente dietro di me..i giudici mi vogliono squalificare perchè ho invaso l'altra corsia..il pulmino ha frenato e io ho ripreso la mia scarpa..ma, cosa più importante, ho preso il tram..per mia fortuna nessuno che conoscessi era lì sopra a godersi la pietosa scena.

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