sono le 6:30 di mattina di sabato per giunta. tempo zero sono scesa dal letto. quando dico tempo zero, io intendo veramente "t con 0". non è passato nemmeno un secondo da quando mi sono svegliata a quando cercavodi mettermi un paio di pantaloni sopra il pigiama. tempo uno di conseguenza ero al volante. ho accompagnato mio fratello che stava perdendo di sicuro il treno per andare a snowboardare. èstato piacevole soprattutto guidare senza calze...
Sono in un sogno, cammino,cammino, entro nei negozi e..se c'è una cosa che odio è provare scarpe eleganti vestita... come vado vestita, in questo modo. a un tratto mentre cammino entro in uno stabile: è pieno di addobbi di "Luci d'Artista"... "Ecco dove tengono quei dannati addobbi!", pensai. e scoprii tardi di aver pensato un'altra volta ad alta voce.
sogni e incubi
a un tratto sono sulla mia scrivania e mi guardo le mani. per qualche strano motivo decido che una delle mie mie dita deve saltare via. e decido di liberarmi proprio del medio della mano sinistra. so che una volta eventualmente riattaccato non sarà più la stessa cosa, perchè sarà storto. e non capisco nemmeno perchè mi sia venuta l'idea di tagliarmelo. però devo proprio farlo. è una forza che mi costringe. è un po' contro la mia volontà anche. allora me lo sego alla base. cavolo, poverino. esce un po' di sangue ma non troppo. adesso lui giace in fin di vita sulla scrivania. ma non è ancora morto..voglio salvarlo, devo metterlo nel freezer. mi guardo la mano: sembra incompleta adesso. manca proprio il pezzo centrale anche se tutto sommato rimane abbastanza simmetrica. vado un attimo di là poi non so per quale motivo mi attacco un altro dito, che però è leggermente più corto, un po' si nota. l'avrei detto io che anche cucito bene non sarebbe stata la stessa cosa di prima. poi non capisco ancora perchè l'ho fatto. torno alla scrivania e il dito è ancora lì. è bello in fondo. avrei detto che i morti mi facessero più impressione, ma lui è ancora un po' vivo, è caldo lo tengo in mano e molle, e pulsa anche un po'. ovviamente non essendo più attaccato non sento più niente. il sogno finisce così. e da una parte è stato meglio che fosse un sogno.
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